Spettacoli

ORO BLU
Spettacolo teatrale di e con Mohamed BA

In Africa subsahariana la stagiona secca dura 6 mesi, da novembre ad aprile, durante i quali la terra riarsa si spacca e l’acqua si allontana tanto da dover percorrere anche 4 chilometri per trovarla. Da diritto, l’acqua diventa un bisogno da soddisfare a tutti i costi, anche se lontano da casa. 
ORO BLU è un viaggio nelle scarpe di chi si lascia i ricordi alle spalle per un’acqua promessa che diventerà la sua ultima dimora.

Durata: 1 ora e 15mn


LA RI(E)VOLUZIONE
Di Mohamed BA con Mohamed e Monica Bandella

Questo spettacolo mette a nudo il difficile rapporto tra l’Occidente e l’Africa.
L’incontra tra Thomas Sankara, leader carismatico africano ed una giornalista diventa il racconto degli ostacoli che non permettono al sud del mondo di evolversi.

Durata dello spettacolo : 1 ora e 30 mn


INVISIBILI
di e con Mohamed BA

“INVISIBILI” è uno spettacolo teatrale che ripercorre il cammino di due cittadini africani che s’incontrano su una spiaggia e cercano a tutti i costi di sopravvivere agli incubi della povertà sognando una vita migliore dall’altra parte della barriera. Guidati da un narratore, ci inoltreremo nelle memorie di un popolo passato dalla schiavitù alla schiavitù degli aiuti. In questo spettacolo di una durata di 1 ora e 20 mn, Mohamed BA è contemporaneamente il custode della tradizione africana e il rinnovatore che canta le contraddizioni storiche, sociali e politiche del continente nero.


IL RISCATTO
Spettacolo teatrale di e con Mohamed BA

Nascere e crescere nel sud del mondo, coltivare l’idea ingenua, intollerabile, indegna di gente moderna, che il mondo è nostra patria comune e che, prima che la morte ci accolga tutti, secondo le credenze e i riti di ognuno, la terra che calpestiamo è di noi tutti. E così è il mare che la avvolge e il cielo che ci disseta capricciosamente. Ritrovarsi in mezzo al nulla assoluto, armati di solo speranza di essere visti, di essere notati, di essere salvati. Il riscatto è uno spettacolo che ci porta a toccare con mano tutto quello che bisogna sapere del fenomeno migratorio e forse capiremo almeno un perché tra gli altri mille perché.

In questo spettacolo di una durata di 1 ora, Mohamed Ba ci invita a cogliere l’occasione che ci offre la povertà per un riscatto, per una vera rilettura del nostro essere niente a fatto impermeabile alle contaminazioni. Il sogno diventa realtà ed il viandante diventa il prima cittadino. E se succedesse?


READING "IL TEMPO DALLA MIA PARTE"

Questo spettacolo, lettura scenica è la moderna epopea dei migranti con “Il tempo dalla mia parte” di Mohamed Ba: l’attore e autore teatrale nonché musicista senegalese, sotto i riflettori insieme al violoncellista Marco Ravasio, rievocherà sulla falsariga del romanzo le vicissitudini di quanti spinti da guerra, fame e persecuzioni attraversano mare, cielo, montagne e deserti inseguendo il sogno di un futuro migliore nell’Europa (in)ospitale. Tra accenti barocchi e musica popolare, blues, rock e spirituals, fino a “Time Is On My Side” dei Rolling Stones, prende forma la storia di Amed, partito dalla mitica Jolof, in Africa, alla ricerca del tamburo magico per invocare la pioggia, e dei tanti che come lui affrontano l’ignoto, per approdare nell’inferno di CIE e CPT.

Durata: 1 ora e 10 mn

 

SONO INCAZZATO BIANCO
di e con Mohamed ba 

L’economia della conoscenza o il cosiddetto capitalismo cognitivo era stato descritto come fonte di grosse opportunità per le giovani generazioni. Ma allora perché la generazione più formata della storia, è quella che più stenta a trovare spazio sia in termini di posti di lavoro che possibilità di esprimersi attraverso le proprie competenze? Perché le competenze di questa generazione sono in realtà così poco richieste e comunque così poco pagate, sia in termini di salario che di diritti e garanzie?

In questo spettacolo, l’autore ed interprete ci porta a condividere le sofferenze che la perdita del posto di lavoro crea nella società. Una visione del mondo che tende ad appiattire le differenze culturali e ridurre l’essere in uno stato di non essere sennò nella fede. Basterà?

 

RELAZIONE PER UN'ACCADEMIA
con Mohamed BA

Relazione per un’accademia, scritto da Franz Kafka nel 1916/17, è il resoconto di una scimmia sulla sua trasformazione in essere umano. La scimmia racconta a un’accademia di esperti i particolari del processo di “ominizzazione abbreviata” che per lei é stato l’unica via di uscita dalla gabbia nella quale si trovava rinchiusa, una volta catturata in Africa. Sulla nave che la stava portando in Europa, le venne l’idea di

salvarsi dalla sua sorte di rimanere ingabbiata in uno Zoo trasformandosi in essere umano. E ora, ricostruendo le tappe del suo percorso, fa luce su alcuni aspetti essenziali della condizione umana, in particolare nel mondo occidentale. Il discorso, ricco d’umorismo doloroso, è diretto, cinico e presenta lo sviluppo umano stesso come una faticosa forzatura dal risultato assai discutibile.

Visto che l’atteggiamento nei confronti delle “persone non europee” in Europa da allora non sembra cambiato di molto, lo spettacolo cerca il confronto col pubblico in maniera provocatoria, sia verso gli europei, che verso le “persone di pelle nera”. Allo stesso tempo, però, il testo interroga tutti gli esseri umani sulla loro condizione e fa emergere domande profonde ad ognuno in modo particolare, perché le sue verità ci riguardano a tutti. L’attore senegalese Mohamed BA ci fa capire che rinnegamento e l’oblio delle proprie radici possono diventare una strategia di sopravvivenza oppure ci  spingono sempre più profondamente nei traumi della vita?

Quale “razza” di esseri umani stiamo fabbricando nella nostre società con le pressioni per l’“integrazione”, “l’adattamento”, la rinuncia al proprio passato?
E cos’è questo individuo europeo, per considerarsi così speciale?

 

IL CANTO DELLO SPIRITO
di e con Mohamed BA

Le tre religioni monoteistiche e l'ateismo a confronto. La struttura dello spettacolo poggia su un racconto esemplare, tramandato oralmente fin dal Medioevo; una parabola attraverso la quale prendono voce le tre grandi religioni monoteistiche (l'Islam, l'Ebraismo, il Cristianesimo) convenute intorno ad un tavolo di discussione con un quarto fratello, non riconosciuto perché illegittimo: l'ateismo. Ad ognuno con uguale dignità viene data parola, in dolce memoria di quell'iniziale atto d'amore di un Padre, perdutamente innamorato di tutti e tre (o quattro?) i suoi figli.

 

IL RISCATTO DELLA SPOSA
storia manzoniana del XXI secolo
di Maria Luisa Dell’Acqua e Sacha Oliviero
con Mohamed Ba, Sacha Oliviero e D. Arzuffi, L. Corbella, M. Sagona
regia Sacha Oliviero
produzione Ola Happens - Milano

Un immigrato senegalese e un ragazzotto si trovano, loro malgrado, a condividere un’azione violenta assoldati da un potente; un attore di stampo classico e suo figlio, che contrastano su come inscenare i “Promessi Sposi”; una ragazza slava, sposa promessa.
Intelligente e scoppiettante rilettura del capolavoro di Manzoni per dimostrare come la sua opera sia attuale ancora oggi.
Uno spettacolo che trattando d’immigrazione e di difficili rapporti tra un padre e un figlio adolescente in realtà centra il fuoco sul dramma della carenza di comunicazione. Uno specchio frantumato e le gabbie metalliche di scenografia diventano elementi metaforici della paura ad aprirsi all’ascolto dell’altro e della comodità della scelta di rinchiudersi nella singola percezione del sé. Vizi di comportamento messi in crisi dalla genuinità e dal gioco dell’elemento femminile: la sposa russa.

Pirandellianamente parlando, è uno spettacolo nello spettacolo in cui non si capisce dove sia il confine tra vita e palcoscenico: eterno dilemma dell’attore e del teatro che cerca di inventarsi in forme sempre nuove per provare a risolverlo. E non è un caso che il testo misceli la moderna scrittura dell’assurdo alla classica commedia degli equivoci.